Come nasce Montagne in Noir

In uno scenario di generale difficoltà per l’editoria italiana, penalizzata da un
Paese che com’è noto “legge poco”, il genere letterario giallo-noir-thriller si
contraddistingue per essere quello più in salute. Gli autori di polizieschi,
stranieri ma anche italiani, piacciono a un pubblico sempre più vasto e ormai da parecchi anni hanno smesso di essere considerati scrittori di “serie B” o di
semplice intrattenimento. Anzi, sempre di più il genere noir – che spesso
affronta temi di bruciante attualità – viene considerato la forma di romanzo
sociale più attuale e approfondita, sempre coniugando l’impegno con le sue
caratteristiche di intrattenimento tipiche di questa forma letteraria.

Anche cinema e televisione negli ultimi anni si sono rivolti agli autori noir
italiani per realizzare alcune fiction di grande successo, non solo nei confini
nazionali. Si pensi alla serie televisiva del commissario Montalbano, a “Nebbie e delitti”, con Luca Barbareschi, che ha portato sul piccolo schermo i romanzi di Valerio Varesi; e alle più recenti produzioni del vicequestore Schiavone e dei “Bastardi di Pizzofalcone”, usciti dalle penne di Antonio Manzini e Maurizio De Giovanni.

In questo quadro ormai da una quindicina d’anni assumono grande importanza i festival letterari dedicati al genere poliziesco, che raccolgono migliaia di
appassionati e l’interesse di sponsor, addetti ai lavori e amministrazioni locali.
La maggior parte di queste manifestazioni si svolgono in Comuni medio-piccoli, nei quali il festival di due, tre o quattro giorni finisce per diventare una kermesse che coinvolge l’intera cittadinanza, portando in loco autori nazionali e internazionali, addetti ai lavori, giornalisti, appassionati e spesso anche sponsor.
Per questo motivo Torinoir si è rivolto al Comune di Bardonecchia per organizzare un festival che aveva in testa da un po’ di tempo.

Perché Bardonecchia? I motivi sono parecchi: la sua vocazione turistica invernale ed estiva, la posizione geografica al tempo stesso di frontiera e proiettata verso l’Europa, la qualità ambientale del territorio, la capacità ricettiva, le infrastrutture (autostrada, ferrovia), l’immagine qualificata di località di villeggiatura nota a livello nazionale e internazionale. A questo punto dal connubio fra noir e montagna è nata l’idea del primo festival Montagne in Noir, l’unico in Italia che mette insieme la narrativa di genere con l’interesse per l’ambientazione montana.

Al festival Montagne in Noir tuttavia non si parlerà soltanto di Alpi: gli autori provenienti da tutta Italia ci racconteranno di storie thriller ambientate sugli Appennini, in ambienti mediterranei, in piccole città di provincia così come nelle metropoli, che da sempre, per tradizione, sono la patria del giallo italiano. Il nostro obiettivo è infatti mettere a confronto stili, modelli, ambientazioni e intrecci diversi fra loro, tutti aspetti che contribuiscono a rendere variegato il mondo del noir italiano.

Avremo dei grandi ospiti ed altri meno noti ma ugualmente bravi. Incontreranno il pubblico e i ragazzi  delle scuole, e li faremo dialogare fra loro in tavole rotonde sui vari problemi dell’editoria.

Torinoir