Biografie 2019

Alice Basso

Alice Basso: è nata nel 1979 a Milano ma da alcuni anni vive ad Avigliana, fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani: “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” (2015), “Scrivere è un mestiere pericoloso” (2016), “Non ditelo allo scrittore” (2017), “La scrittrice del mistero” (2018), “Un caso speciale per la ghostwriter”(2019), più i racconti “La ghostwriter di Babbo Natale” (2017), “Nascita di una ghostwriter” (2018).

Elisabetta Cametti

Elisabetta Cametti: è nata nel 1970 a Gattinara (Vercelli). Si è laureata in Economia e Commercio e ha intrapreso la strada del marketing. Dopo circa vent’anni di esperienza in importanti multinazionali, ha scelto di dedicarsi alla sua passione di sempre iniziando così la carriera di scrittrice. “I guardiani della storia” è il suo romanzo di esordio, il primo di una serie che ha per protagonista l’affascinante Katherine Sinclaire. I suoi libri sono stati pubblicati in 12 paesi. La stampa l’ha definita “la signora del thriller italiano” e la protagonista dei suoi romanzi della serie K, è stata battezzata “il contraltare femminile di Robert Langdon, l’eroe dei romanzi di Dan Brown”. Nel 2015 ha inaugurato la Serie 29 con il successo de Il regista (Cairo Editore). È opinionista in programmi televisivi di attualità e cronaca su Rai 1 e sulle reti Mediaset. È responsabile della rubrica Giallo e Nero del settimanale Nuovo (Cairo Editore).

Fabrizio Borgio

Fabrizio Borgio: è nato ad Asti nel 1968 e vive a Costigliole d’Asti. Appassionato di letteratura ha iniziato a scrivere fin da giovanissimo e nel tempo ha coltivato questa sua passione frequentando corsi di scrittura e sceneggiatura. Ha pubblicato sei romanzi gialli, tra gli ultimi “Il settimino” (Acheron Books) e “Morte ad Asti” (Frilli Editore). In gioventù è stato arruolato per alcuni anni nell’Esercito, poi si è guadagnato da vivere passando da un mestiere all’altro: operaio, tecnico, falegname, cantiniere, giardiniere, meccanico di scena, impiegato. Dal 2011 incomincia a scrivere per i tipi della Frilli Editori pubblicando alcuni romanzi dedicati all’investigatore privato delle Langhe Giorgio Martinengo. Da anni è volontario della Croce rossa.

Gian Luca Campagna

Gian Luca Campagna: nato a Latina nel 1970, ha pubblicato il romanzo “Molto prima del calcio di rigore” (Draw Up, 2014), il noir mediterraneo “Finis terrae” (Oltre, 2016), vincitore sezione emergenti Premio Romiti; ha curato la raccolta antologica noir “Nero Mediterraneo” (Omicron, 2017) e nel 2018 è uscito il romanzo “Il profumo dell’ultimo tango”. Da undici anni organizza tra Latina e Sabaudia il festival del giallo e del noir Giallolatino.

Andrea Cotti

Andrea Cotti: è nato a san Giovanni in Persiceto (Bologna) nel 1971, dove per cinque anni ha gestito una libreria. Ora scrive poesie, romanzi per ragazzi, romanzi non di genere, e noir. E scrive anche per la radio, il cinema e la tv. È editor per la Mondadori e per la Emme produzioni/Qualità cinema. Scrive per il cinema e la televisione ed è sceneggiatore di serie di successo come “L’Ispettore Coliandro”, “Squadra Antimafia”, “R.I.S. Roma”. Ha pubblicato diversi romanzi, tra i quali “Un gioco da ragazze” e “Stupido”, da cui sono stati tratti l’omonimo film prodotto da Gabriele Salvatores e il lungometraggio Marpiccolo. Tra i suoi altri titoli ricordiamo anche Iso (Fabbri, 2007) e Il cinese (Rizzoli, 2018).

Maurizio De Giovanni

Maurizio De Giovanni: è nato a Napoli nel 1958. Laureato in Lettere Classiche, ha lavorato in banca a Napoli e in Sicilia. In gioventù è stato pallanuotista di un certo livello nella squadra del Posillipo e anche nella Nazionale azzurra. Come scrittore è arrivato tardi al successo, solo nel 2005, all’età di 47 anni, con il romanzo “Le lacrime del pagliaccio”, che viene pubblicato nel 2006 da Graus Editore, per poi essere edito di nuovo nel 2007 da Fandango come “Il senso del dolore”. Le inchieste del commissario Ricciardi prendono il via ufficialmente da qui. Nel 2010 pubblica con Einaudi Stile Libero il libro “Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi”, seguito nel 2012 da “Il metodo del coccodrillo”, un noir ambientato sempre a Napoli, ma questa volta in epoca contemporanea, con un nuovo personaggio come protagonista, l’ispettore Lojacono. L’opera è edita da Mondadori. Nel 2013 lo scrittore campano torna in libreria con un romanzo che lo vede passare dal genere noir al cosiddetto police procedural. Si tratta di “I bastardi di Pizzofalcone”, che diventerà anche serie tv. Nel 2018 con “Sara al tramonto” prende il via un nuovo ciclo noir, pubblicato da Rizzoli. I suoi romanzi sono stati tradotti in inglese, Spagnolo, tedesco e francese.

Franto Forte

Franco Forte: nato a Milano nel 1062, è giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore e consulente editoriale. Direttore editoriale delle collane da Edicola Mondadori (I Gialli Mondadori, Segretissimo, Urania), ha pubblicato diciassette romanzi, tra cui l’ultimo “Romolo, il primo re” (Mondadori), diversi saggi e un manuale di scrittura per gli autori esordienti. È stato fra gli autori di alcune importanti serie televisive, come “Distretto di polizia”, “RIS: Delitti imperfetti” e “Intelligence” e ha scritto la sceneggiatura del film TV “Giulio Cesare” trasmesso da Canale 5, e dello sceneggiato su Gengis Khan, andato in onda su Rete 4 e su Discovery Channel. Come giornalista è stato direttore di importanti testate, ha una rubrica settimanale di opinione sul quotidiano “Il Cittadino” ed è direttore responsabile della rivista “Writers Magazine Italia”; e del “Delos Network”, il network di siti di Delos Books, che comprende Fantascienza.com, FantasyMagazine.com, ThrillerMagazine.com, HorrorMagazine.com e altri. Ha svolto anche una intensa attività come traduttore.

Giuseppe Legato

Giuseppe Legato: 39 anni, calabrese, è giornalista professionista e lavora a La Stampa dal 2004. Ha seguito dal 2011 le principali indagini sulla ‘Ndrangheta in Piemonte e Valle d’Aosta e i relativi processi. È autore di due docu-film per il sito lastampa.it: Aspro(Pie)monte sull’infiltrazione della criminalità calabrese nella regione transalpina e Gli Uomini d’oro di Biancaneve, reportage su alcuni dei principali profili di broker del narcotraffico legati ai cartelli calabresi. Iscritto al centro di giornalismo d’inchiesta Investigative Reporting Project Italy (IRPI), dal 2016, ha collaborato con Giulio Rubino, Cecilia Anesi e Juan Carlos Lezcano (ABC) all’inchiesta transnazionale sul broker di cocaina Nicola Assisi. Giuseppe ha scritto per Panorama e collabora anche con Narcomafie e Malitalia.

Cecilia Scerbanenco

Cecilia Scerbanenco: è nata a Milano e vive a Lignano, in Friuli. Figlia di Giorgio Scerbanenco, è laureata in filosofia e traduttrice di libri gialli. Fondatrice e responsabile degli Archivi Scerbanenco, sta raccogliendo tutte le opere letterarie e giornalistiche di Giorgio Scerbanenco e nel 2018 ha scritto per La nave di Teseo “Il fabbricante di storie”, il saggio sulla vita e le opere dello scrittore considerato il fondatore del genere noir in Italia.

Andrea Vitali

Andrea Vitali: è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956. Medico di professione, ha coltivato da sempre la passione per la scrittura esordendo nel 1989 con il romanzo “Il procuratore”, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con “L’ombra di Marinetti”. Approdato alla Garzanti nel 2003 con “Una finestra vistalago” ( premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (“La figlia del podestà”), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (“La modista”), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (“Almeno il cappello”), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia e nel 2015 il premio De Sica. Nel 2019 per Einaudi ha pubblicato il noir “Documenti, prego”.

Paolo Borgna

Paolo Borgna: nato ad Alba (Cuneo) nel 1955, è entrato in magistratura nel 1981 ed è stato sostituto procuratore a Torino, dove in seguito ha fatto parte della Direzione distrettuale antimafia. Per sette anni è stato giudice al Tribunale di Torino, dal 2001 al 2003 è stato inviato dal governo italiano a Bruxelles, presso l’Unione europea; e nell’ambito del patto di stabilità per i Balcani ha partecipato come esperto di criminalità organizzata allo studio della legislazione dei Paesi nati dalla disintegrazione dell’ex Jugoslavia. Ora è procuratore capo di Torino. Con Laterza ha pubblicato i libri “Il coraggio dei giorni grigi” (2015), “Clandestinità” (2011), “Difesa degli avvocati. Scritta da un pubblico accusatore” (2008), “Un Paese migliore. Vita di Alessandro Galante Garrone” (2006), “Il giudice e i suoi limiti” (con Marcello Maddalena, 2003).

Beppe Gandolfo

Torinese doc, classe 1959, dopo un inizio nei periodici e nelle tv locali (GRP e Telesubalpina), nel 1989 è approdato all’ Ansa-sede regionale per il Piemonte dove è rimasto per 8 anni, occupandosi di vari fatti di cronaca ma anche di eventi sportivi a livello internazionale, culminati con le Olimpiadi del 1992 a Barcellona. Dal 1998 è il corrispondente per il Piemonte e la Valle d’Aosta per i programmi di informazione delle reti Mediaset. Dal 2002 pubblica il volume “Un anno in Piemonte”, libro giunto alla sedicesima edizione e che raccoglie, anno per anno, i fatti con i relativi approfondimenti di tutto quanto accade nella regione. Autore anche di libri sul Toro, squadra calcistica della quale è appassionato tifoso. Fa parte del Consiglio Nazionale dell’ Ordine dei Giornalisti.

Margherita Oggero

Margherita Oggero, torinese, insegnante di liceo in pensione, ha raccolto fin da subito un grande successo come scrittrice: nel 2002 ha pubblicato il suo primo romanzo giallo “La collega tatuata” (Mondadori), che è poi diventato sceneggiatura di un film diretto da Davide Ferrario, “Se devo essere sincera”, con Luciana Littizzetto. La sua professoressa Baudino, investigatrice per caso, è diventata protagonista della fortunata serie tv “Provaci ancora, Prof!”, nella quale è interpretata da Veronica Pivetti. Ha pubblicato finora tredici romanzi, non tutti polizieschi, tra i quali c’è anche il giallo per bambini “L’amico di Mizù” (Notes Edizioni). Le sue ultime opere sono “Non fa niente”, del 2017, e “La vita è un cicles” del 2018.