Biografie 2018

Antonio Manzini

Antonio Manzini (Roma, 1964) è stato attore e sceneggiatore di serie tivù (“Le ragazze di piazza di Spagna”, “Vento di Ponente”, “L’avvocato delle donne”, “Linda e il brigadiere”) e di film (“Gialloparma”, “Due volte nella vita”). Allievo di Andrea Camilleri all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, ha esordito nella narrativa con il racconto scritto in collaborazione con Niccolò Ammaniti per l’antologia “Crimini”. Del 2005 il suo primo romanzo, “Sangue marcio” (Fazi), al quale segue “La giostra dei criceti” (2007). Successivamente dà vita al fortunato personaggio seriale del vice questore Rocco Schiavone, protagonista di numerosi romanzi pubblicati da Sellerio e ambientati fra Roma e la Valle d’Aosta. Nel 2016 le indagini di Schiavone diventano una serie televisiva di successo, in onda su RaiDue: la seconda stagione è in programma per l’autunno 2018.

    Bruno Gambarotta (Asti, 1937) è scrittore, giornalista, autore e conduttore televisivo e radiofonico e persino attore. Ha lavorato per molti anni in Rai alla produzione di programmi televisivi e radiofonici, come l’edizione di “Fantastico ’87”, condotto insieme a Giancarlo Magalli, e le trasmissioni televisive “Porca miseria” e “Svalutation”. Sempre come presentatore si è confrontato con il rifacimento della popolare “Lascia o raddoppia?”. Autore di libri e collaboratore di diverse testate (fra cui l’Unità, La Repubblica, La Stampa e la rivista Comix), si è confrontato con il genere poliziesco fin dagli anni Settanta quando, come delegato alla produzione, ha curato la serie televisiva Rai “Qui squadra mobile”. Nel corso della sua lunga attività Gambarotta ha sempre alternato il registro comico-umoristico all’interesse per la letteratura noir. Tra le sue opere “di genere” ricordiamo “Torino, lungodora Napoli” (1995), “Tutte le scuse sono buone per morire” (1996), “Giallo polenta, misteri sulla neve” (2016), “Non si piange sul latte macchiato” (2016) e il recentissimo “Il colpo degli uomini d’oro”, che rievoca un drammatico furto alle Poste di Torino da parte di banditi della Val Susa.

Valerio Varesi

Valerio Varesi (1959), è nato a Torino ma è di origina parmense. Laureato in Filosofia, è giornalista e lavora alla redazione bolognese del quotidiano La Repubblica. Nel 1998 ha pubblicato il suo primo romanzo poliziesco, “Ultime notizie di una fuga”, nel quale compare il commissario Soneri, che quindi compie vent’anni. Alcuni anni dopo i suoi romanzi diventano sceneggiatura della fortunata serie tivù della Rai “Nebbie e delitti”, con Luca Barbareschi e Natasha Stefanenko. Ha scritto oltre venti romanzi e numerosi racconti. Ha vinto tre volte (2002, 2008 e 2017) il Premio Fedeli di Bologna per la narrativa poliziesca.

Franco Forte

Franco Forte è giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore e consulente editoriale. Direttore editoriale delle collane da Edicola Mondadori (I Gialli Mondadori, Segretissimo, Urania), ha pubblicato sedici romanzi, tra cui l’ultimo è “Cesare immortale” (Mondadori), diversi saggi e un manuale di scrittura per gli autori esordienti. E’ stato fra gli autori di alcune importanti serie televisive, come “Distretto di polizia”, “RIS: Delitti imperfetti” e “Intelligence” e ha scritto la sceneggiatura del film TV “Giulio Cesare” trasmesso da Canale 5, e dello sceneggiato su Gengis Khan, andato in onda su Rete 4 e su Discovery Channel. Come giornalista è stato direttore di importanti testate, ha una rubrica settimanale di opinione sul quotidiano “Il Cittadino” ed è direttore responsabile della rivista “Writers Magazine Italia”; e del “Delos Network”, il network di siti di Delos Books, che comprende Fantascienza.com, FantasyMagazine.com, ThrillerMagazine.com, HorrorMagazine.com e altri. Ha svolto anche una intensa attività come traduttore, occupandosi di autori come Donald Westlake, Walter Jon Williams, Frederick Pohl, Harry Harrison e altri.

Roberto Centazzo

Roberto Centazzo, savonese, si laurea in Giurisprudenza, esercita la pratica forense, consegue l’abilitazione all’insegnamento e poi, per conoscere da vicino le tecniche investigative, si arruola in Polizia (attualmente è ispettore superiore). Dopo numerosi romanzi della serie del giudice Toccalossi, pubblicati con Frilli Editore, dà vita alla fortunata serie Squadra speciale Minestrina in brodo, pubblicata da TEA: “La prima Operazione della Squadra speciale Minestrina in Brodo” (2016), “Squadra speciale Minestrina in brodo – Operazione Portofino” (2017) e “Squadra speciale Minestrina in brodo – Operazione Sale e Pepe” (2018). Ha ideato e condotto, insieme all’amico Marco Pivari, il programma radiofonico Noir is rock, in onda su numerose emittenti italiane.

Stefano Di Marino

Stefano Di Marino (1961), milanese. Da sempre appassionato di cultura popolare e narrativa di genere, ha cominciato a lavorare alla redazione di Urania Mondadori nel 1989. Ha pubblicato il primo romanzo nella collana Nero italiano nel 1990, “Per il sangue versato”. Da quel momento ha pubblicato più di 100 romanzi con Mondadori, Sperling e Kupfer, Piemme, Nord ma anche con piccoli editori. Dal 1995 pubblica, con lo pseudonimo Stephen Gunn, la serie Il Profesionista su Segretissimo Mondadori. Con il suo nome pubblica invece gialli e romanzi d’avventura tra i quali la serie Bas Salieri(“Il palazzo dalle cinque porte”, La torre degli Scarlatti” per Giallo Mondadori) e Le Brigate del Tigre (Dbooks.) Si occupa anche di saggistica cinematografica curando collane di dvd e vhs per Fabbri e La Gazzetta dello Sport. Per l’editore Odoya ha pubblicato “Guida al cinema Western”, “Guida al cinema bellico”, “Guida al cinema di spionaggio”. Appassionato di arti marziali ha viaggiato a lungo in Asia. Recentemente ha pubblicato per Dbooks “Corpo a corpo, l’avventura delle discipline da combattimento”.

Luigi Guicciardi

Luigi Guicciardi è modenese, insegnante di Italiano e Latino al liceo scientifico, s’è dedicato alla critica letteraria e alla ricerca storica, pubblicando saggi sulle riviste “Studi e problemi di critica testuale”, “Italianistica”, “Otto/Novecento”, “Storia contemporanea”, “Il Mulino”. S’è dedicato alla narrativa dalla fine degli anni ’90, con una serie di romanzi editi via via da Piemme, Hobby&Work, LCF e Cordero Editore – alcuni tradotti in tedesco e in inglese (Heyne, München; Hersilia Press, Oxfordshire) – aventi come protagonista il commissario Cataldo, poliziotto catanese trapiantato a Modena, l’ultimo dei quali è “Nessun posto per nascondersi” (Frilli, 2018).

Maria Teresa Valle

Maria Teresa Valle è nata a Varazze (SV), risiede a Genova, è sposata, ha due figli e due nipoti. Laureata in Scienze Biologiche ha lavorato in qualità di dirigente biologa all’ospedale San Martino di Genova. Per i Fratelli Frilli Editori ha pubblicato diversi noir: “La morte torna a settembre” (2008), “Le tracce del lupo” (2009), “Le trame della seta. Delitti al tempo di Andrea Doria” (2010), “L’eredità di zia Evelina. Delitti nelle Langhe” (2012), “Il conto da pagare” (2013, tradotto anche in Spagna con il titolo “Adjuste de cuentas), La guaritrice” (2014), “Burrasca” (2015), “Maria Viani e le ombre del 68” (2016), “I ragazzi di Ponte Carrega” (2017) e “Delitto a Capo Santa Chiara” (2018). Quest’anno è uscito anche giallo per ragazzi “Il segreto di Forte Diamante” per la colla I Frillini. Ha scritto inoltre diversi racconti racchiusi in antologie.

Adele Marini

Adele Marini, bergamasca, vive e lavora a Milano. Giornalista professionista, specializzata in cronaca nera e giudiziaria, ha lavorato per importanti settimanali nazionali e collaborato a diversi quotidiani. Il suo primo romanzo, “Il Consulente”, uscito nel 1994, le ha aperto la strada per quel genere fra attualità e invenzione letteraria che gli anglosassoni chiamano non-fiction novel. Strada proseguita con “Milano solo andata” (2005), con cui ha vinto il Premio Azzeccagarbugli 2006 e con “Naviglio blues” (2008), entrambi pubblicati in Italia dalla casa editrice Fratelli Frilli e in Germania da Random House-Goldmann. Altri suoi titoli sono “A Milano si muore così” (Frilli editori 2013) e “Io non ci sto” (Feltrinelli, 2014). Ha pubblicato anche racconti in varie antologie, fra cui “Alle signore piace il nero” (Sperling & Kupfer) e “Neronovecento” (Cordero). In e-book, con l’editrice Milanonera, sono usciti due saggi: “I fondamentali della scrittura d’indagine” (2010) e “Arriva la scientifica” (2011), ai quali hanno già attinto diversi studenti per le tesi

Giulio Leoni

Giulio Leoni (Roma, 1951), laureato in Lettere Moderne, negli Anni ’80 fonda e dirige la rivista Symbola, dedicata all’analisi della poesia e della letteratura sperimentali. Insegna Teoria e tecniche della scrittura creativa presso la Sapienza di Roma. Da scrittore ha realizzato una serie di romanzi e racconti del mistero per lo più ambientati in epoche passate e basati su suggestivi enigmi storici, come nel ciclo dedicato alle avventure investigative di Dante Alighieri (“La sindone del diavolo” Nord, 2014; “L’occhio di dio”Nord, 2015; “La crociata delle tenebre”Tea, 2017. La sua produzione spazia dal giallo all’avventura, dalla fantascienza all’orrore, esplorando pressoché tutto il campo del fantastico. Tra gli autori italiani di genere più conosciuti all’estero (sue opere sono state tradotte in una quarantina di paesi), alla produzione maggiore affianca una serie di romanzi per ragazzi in cui rielabora i suoi temi in forme adatte a un lettore giovanile. Ha collaborato con Il Falcone Maltese, rivista dedicata al noir, dove curava una rubrica sui prodromi della narrativa poliziesca. Nel 2000 ha vinto il Premio Tedeschi per il romanzo “Dante Alighieri e i delitti della Medusa”, e nel 2006 il Premio Lunigiana per la narrativa giovanile.Con lo pseudonimo J.P. Rylan ha pubblicato dal 2006 con Mondadori, il ciclo fantasy di Anharra.

Emiliano Bezzon

Emiliano Bezzon (1964), nato a Gallarate (VA), è laureato in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano ed è attualmente comandante della polizia locale di Torino, dopo esserlo stato a Milano, Varese, Gallarate e Vigevano. Giornalista pubblicista, scrive per riviste del settore di polizia e si occupa della direzione scientifica di convegni , oltre ad essere docente e formatore: in particolare ha insegnato Procedura Penale presso l’Accademia Regionale Lombarda della polizia locale ed è autore di diversi testi tecnico-giuridici. Del 2015 è il suo primo romanzo giallo “Breva di Morte” (Eclissi), nel 2016 ha pubblicato “Le Verità di Giobbe” (Eclissi), nel 2017 “Il manoscritto scomparso di Siddharta” (Robin) e l’antologia di racconti “Delitti della città in un giardino” (Macchione). Con i suoi racconti, inoltre, è stato finalista di Gialli sui Laghi, di Garfagnana in Giallo e di Provincia in Giallo.

Cristina Converso

Cristina Converso, nata a Torino nel 1975. Dottore forestale di professione, lettrice patologica e scrittrice per passione. Dal 2002 lavora presso l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa), dove svolge un ruolo di carattere tecnico. Autrice di numerose pubblicazioni di carattere scientifico-divulgativo inerenti lo stato dell’ambiente in Piemonte, edite dall’Agenzia con la Regione Piemonte. Sul tema degli indicatori ambientali ha pubblicato report tecnici di valenza nazionale presso ISPRA, Ministero dell’Ambiente. Esordisce nella letteratura narrativa con “Le dita di una mano” (Periale Edizioni, 2017) e successivamente con “Infiammati dal sole” (Periale Edizioni, 2017).

Francesca Petrucci

Francesca Petrucci vive e lavora a Pisa. Laureata in Lettere antiche e giornalista pubblicista, fa l’editor di professione e la scrittrice per passione. Ha pubblicato: “Carosello in San Rossore”(2009); “Curioso, un cavallo all’avventura” (2011); “Mia story. Dall’abbandono all’amore (2013); “Il ghiro Lapo”(2014); “Bruna. Una maialina per amica”(2014); “Basta una coda”(2015); “Il Delfino Arno (2017), Toscana. All’ombra degli etruschi (2018), Giochi d’Arno. alla scoperta del giugno pisano (2018). Con “Purosangue” (2016) e “Bianconero”(2017) ha dato vita a una serie di romanzi gialli con protagonista il maresciallo dei carabinieri Pulvirenti, che indaga sui crimini contro gli animali. Ha partecipato a numerosi testi antologici e premi letterari e cura le rubriche “Zampa che ti passa!”, “Compagni di scuderia” e il blog “Scrivo da cani”.

Cecilia Lavopa

Cecilia Lavopa è fondatrice del blog Contorni di noir, nel quale scrive recensioni di romanzi noir, thriller e gialli e realizza interviste. Ha intervistato dal vivo autori come Tess Gerritsen, Lee Child, Glenn Cooper, Joe R.Lansdale, Massimo Carlotto, Jonathan Coe. Ha partecipato a BookCity Milano come presentatrice di autori come: Alan Altieri, Marco Malvaldi e Charlotte Link. Ha co-presentato (insieme al curatore Riccardo Sedini) Lomellina in Giallo 2012. Ha presentato al NebbiaGialla 2018 (curatore Paolo Roversi) autori nazionali e internazionali.

Xavier Marie Bonnot

Xavier-Marie Bonnot (Marsiglia, 1962) si è laureato in lettere moderne e storia e ha cominciato a lavorare per alcune emittenti televisive francesi come realizzatore di reportage e documentari. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, “La premiere emprainte”, che gli fa vincere il Prix des Marsellais e il Prix RomPol e viene tradotto in sei lingue (in italiano da Einaudi, nel 2007, con il titolo “La prima impronta”). Due anni dopo bissa il successo con il volume “La bete du Marais”, al quale seguono altri importanti titoli come “Voix du loup” e “Ames sans nom”: con quest’ultimo romanzo Bonnot è finalista ai premi letterari di Cognac, Intramuros e al Grand Prix della letteratura poliziesca. Finora ha pubblicato dieci romanzi, che sono stati tradotti in inglese, spagnolo, russo, giapponese, romeno, tedesco e italiano. Oltre al romanzo d’esordio, in Italia sono stati tradotti “Il paese dimenticato dal tempo” (edizioni e/o, 2013) e “La donna di pietra” (Edizioni del Capricorno, 2017), che gli è valso il premio quale miglior romanzo francofono al festival poliziesco di Cognac.

Biagio Fabrizio Carillo

Biagio Fabrizio Carillo (Brescia, 1962), è tenente colonnello dei carabinieri, professore a contratto di Metodi tecniche e tecnologie dell’analisi criminale e indagine investigativa. Master di Secondo livello in “Criminologia e diritto penale” e di Analisi criminale e politiche per la sicurezza urbana all’Università “Federico II” di Napoli. Ha svolto docenze di criminologia investigativa all’unità operativa di psichiatria forense, psicologia giudiziaria e criminologa presso l’Università di Torino. È autore di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche sul tema. Da ottobre 2014 è responsabile della sezione Tecniche Investigative della Accademia Italiana di Scienze Forensi, fondata da Luciano Garofano. Insieme con Massimo Tallone ha pubblicato per Edizioni del Capricorno sei romanzi noir della serie di Lola, ex criminale diventata a suo modo investigatrice. Tutti libri distribuiti con il quotidiano La Stampa che hanno avuto un grande successo di critica e pubblico. L’ultimo romanzo, “Le api dei Cappuccini” è uscito lo scorso giugno.

Alessandra Selmi

Alessandra Selmi ha collaborato come editor free lance per numerose case editrici. Ha pubblicato un romanzo giallo, “La terza (e ultima) vita di Aiace Pardon” (Baldini&Castoldi) e due saggi sul mondo dell’editoria (“E così vuoi lavorare in editoria. I dolori di un giovane editor” e “Come pubblicare un giallo senza ammazzare l’editore”) entrambi editi da Bibliografica. Scrive per “Confidenze” e tiene una rubrica settimanale di recensioni sul Cittadino di Monza e Brianza. Insegna Tecniche di Creatività Pubblicitaria all’Università IULM di Milano e fa parte della direzione didattica del master BookTelling della Cattolica di Milano, per cui insegna Scrittura professionale. È titolare dell’agenzia letteraria Lorem Ipsum.

Tommaso De Lorenzis

Tommaso De Lorenzis (Lecce, 1976), è redattore e consulente editoriale. Attualmente è editor di Rizzoli. Per Einaudi Stile Libero ha curato i reprint dei romanzi “Duri a Marsiglia” (2005) di Gian Carlo Fusco e “Nanà” di Delacorta (2008), e le antologie di Wu Ming “Giap! Storie per attraversare il deserto”(2003) e “Anatra all’arancia meccanica” (2011). Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Stile libero “L’aspra stagione”, con Mauro Favale. Collabora con «MicroMega», «la Repubblica» di Bologna e la e-zine Carmilla.